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Comunicazione

12/07/2004- Assemblea annuale di Federazione ANIE

 

Il Presidente Gian Francesco Imperiali: “Più innovazione e ricerca, meno vincoli, più fiducia: le aziende ANIE rappresentano un asset strategico per il Paese, che tutti insieme dobbiamo valorizzare.
Il 2004 può essere l’anno della svolta, ma sono necessari massimo impegno
e focalizzazione, da parte di tutti”


Milano, 12 luglio 2004 – Si è tenuta oggi a Milano l’Assemblea annuale di Federazione ANIE, che riunisce ben 840 aziende attive nell’elettrotecnica ed elettronica in Italia. Presenti, tra gli altri, il Ministro delle Attività Produttive On. Antonio Marzano; il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie On. Lucio Stanca e il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.

Con circa 138.000 occupati Federazione ANIE rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 53 miliardi di euro (di cui 22 miliardi di esportazioni). Federazione ANIE deve essere letta come organizzazione di tecnologie, tra loro integrate ed integrabili, che spaziano dagli apparati, ai cavi, alle infrastrutture per l’energia, per i sistemi di trasporto; dagli elettromedicali all’illuminotecnica, alla componentistica elettronica, all’automazione, all’ICT, per citarne solo alcune.

Come evidenziato nella Relazione del Presidente ANIE Gian Francesco Imperiali, nel 2003 l’Italia ha manifestato sintomi specifici, a fronte di una generale situazione di crisi e recessione: scarsa attrattività degli investimenti esteri, generale indebolimento della struttura delle grandi imprese; minaccia alle attività di ricerca e alla competitività dell’infrastruttura generale in termini di innovazione.

In particolare, i comparti dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica hanno risentito della situazione, manifestando un calo nella produzione industriale in 11 delle 14 Associazioni federate in ANIE. Il consuntivo 2003 evidenzia una crescita significativa del volume d’affari solo per Componenti e Sistemi per Impianti, Illuminazione, Apparecchi Domestici e Informatica-hardware; permangono segnali preoccupanti soprattutto nell’Energia e nelle Telecomunicazioni. I primi mesi 2004 escluderebbero una ripresa generalizzata, a parte alcuni settori in controtendenza.

 

Per innovazione e ricerca, si tratta, secondo ANIE di assicurare un rapporto tra spesa in R&S e PIL che non penalizzi l’Italia rispetto agli altri Paesi europei. Le aziende ANIE spendono in Ricerca e Sviluppo il 4,8% del fatturato: oltre 4 volte di più della media nazionale. Questo spiega perché da sola ANIE esprime il 47% dell’intera Spesa in R&S dell’industria privata in Italia.

“Impossibile competere alla pari in queste condizioni – continua Imperiali. “E’ necessario sostenere gli investimenti in innovazione e ricerca, anzitutto con l’abolizione immediata dell’IRAP sui ricercatori e in secondo luogo attraverso l’utilizzo intelligente ed innovativo del credito d’imposta alle imprese che investano in ICT e innovazione. Pensiamo a un meccanismo analogo alla Legge Sabatini, che consenta sgravi fiscali agli investimenti in ICT.” In tal senso, Federazione ANIE è già attivamente impegnata in un tavolo di lavoro insieme ad ABI e Federcomin.

Anche la riflessione sull’energia, per ANIE, è fondamentale. Una liberalizzazione ancora incompleta in ciascuno dei tre settori di mercato (produzione, trasmissione e distribuzione), il permanere di una situazione ad alto rischio di black-out come nel settembre scorso, un mercato in cui il mix delle fonti primarie di produzione è ancora troppo sbilanciato a favore di petrolio e gas (con le conseguenti e note ricadute sui prezzi) creano una situazione di incertezza e instabilità che va governata. ANIE propone di istituire una funzione di coordinamento e concertazione, affinché gli effetti di una gestione non integrata del mercato elettrico non penalizzino ulteriormente il sistema e si accelerino invece le fasi di sviluppo e creazione di una completa concorrenza.

“Questa funzione di coordinamento e di agevolazione - continua Imperiali - potrebbe fare capo alla Presidenza del Consiglio, ed essere impersonata, ad esempio in un vero e proprio “Mr.” o “Ms.” Energia, che sia collettore degli interessi e delle istanze del settore presiedendo alle politiche di manutenzione della rete e promuovendo strategie di sicurezza energetica e di maggiore enfasi sulla qualità del servizio”.

Sul fronte della sicurezza, che per ANIE ha come attore principale Prosiel (Associazione Italiana per la promozione della cultura e dell’uso sicuro dell’energia elettrica) è necessaria una continua attenzione sul tema della sicurezza degli impianti sia industriali sia abitativi (che in Italia evidenzia forti arretratezze), a salvaguardia sia degli interessi del sistema industriale rappresentato da ANIE, sia, a maggior ragione, della salute degli utilizzatori.

Infine, per sostenere il mercato, ANIE intende focalizzarsi su due aspetti: salvaguardia e controllo dell’import, attraverso una lotta capillare alla contraffazione e ai prodotti non a norma (in collaborazione con Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Ministero delle Attività Produttive); sostegno alle esportazioni (che incidono in ANIE per oltre il 40% sul fatturato 2003) attraverso organismi di incentivazione e supporto dedicati soprattutto alle PMI, che costituiscono l’asse portante di ANIE. In tal senso va ricordata la costituzione del Consorzio Elettrico Esportazione - CONELEX - nel luglio 2003, con lo scopo di favorire internazionalizzazione e sviluppo dell’export delle PMI e la convenzione con ICE (Istituto Commercio Estero) per erogare servizi a condizioni agevolate.

“Il modello che ANIE ha ideato e sta sperimentando - continua Imperiali - è innovativo per l’Italia. Si tratta della promozione all’estero non della singola azienda, ma dell’intera filiera. In tal modo il cliente estero, rispetto alla propria esigenza di acquisto, si trova di fronte un’offerta integrata, che comprenda tutti gli elementi della catena del valore. Aziende selezionate da ANIE, capaci di gestire la fornitura dell’intera commessa, con evidenti vantaggi per l’acquirente e per il sistema industriale di offerta che ANIE rappresenta. Dobbiamo lavorare e lavorare insieme – ha concluso il Presidente Imperiali - perché l’Italia, che può vantare molti punti di forza, insieme ad altrettanti punti di debolezza, sappia davvero ‘imparare a crescere’. Federazione ANIE ha la fortuna di contribuire meglio di altri a questa crescita, proprio per il contenuto di innovazione specifica dei settori di propria pertinenza.”

 

Per ulteriori informazioni:
Comunicazione e Immagine ANIE    
Natalia Franchi      Tel. 02-3264.214/211 – Fax 02-3264.395   

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