Help | Mappa | Pronto ANIE |  |  |

 :: Accesso riservato
 Username
 Password
Confindustria ANIE
Home > Servizi ANIE > Servizio Centrale Comunicazione e Ufficio stampa > Comunicati stampa > 2004
Comunicazione

12/07/2004 - 2003 ancora debole per l'elettrotecnica e l'elettronica italiane

Milano, 12 luglio 2004 -  L’andamento dei mercati dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica italiane del 2003 è stato influenzato dal periodo recessivo più lungo e profondo dell’ultimo decennio: una fase che tuttora permane in molti dei comparti, nonostante alcuni segnali di inversione di tendenza. Lo sostiene ANIE - Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche - aderente a Confindustria, che ha reso noti i dati di consuntivo 2003 relativi ai Settori rappresentati, in occasione della propria Assemblea annuale tenutasi a Milano. Il fatturato totale dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana nel 2003 è stato pari a 53,3 miliardi di euro, in flessione del 2,3% rispetto al 2002 a prezzi correnti (-5,3% nel 2002; + 2,3% nel 2001).

“Sono stati due anni di difficile crisi – ha commentato il Presidente di Federazione ANIE Gian Francesco Imperiali – che tuttavia hanno indotto nelle aziende associate ad ANIE un forte riassetto organizzativo, una spinta verso una maggiore internazionalizzazione, nonostante le difficoltà dei cambi e la crisi che ha colpito anche molti mercati esteri. Grazie anche a questo impegno le aziende ANIE sono riuscite a mantenere elevata l’incidenza delle esportazioni sul fatturato, con una quota del 40,6% e molti dei comparti rappresentati sono oggi maggiormente attrezzati per cavalcare la spinta propulsiva del mercato al termine della fase recessiva”.

La quota dell’export rispetto al fatturato aggregato ANIE nel 2003 è pari a 21,6 miliardi di euro, equivalente al 40,6% del volume d’affari complessivo (-4,5% rispetto al 2002): più elevata per l’Elettrotecnica (44,9%) rispetto all’Elettronica (35,7%) e prevalentemente orientata verso i mercati dell’Unione Europea (che ne assorbe il 54,9%). Il saldo positivo della bilancia commerciale (oltre 2,9 miliardi di euro) conferma la vitalità del settore, a maggior ragione nell’attuale fase. Il dato è tuttavia da attribuire all’Elettrotecnica, che grazie al saldo positivo di circa 8 miliardi di euro (di cui il 65% imputabile al solo comparto degli elettrodomestici), riesce a controbilanciare il deficit di bilancia commerciale mantenuto nell’anno 2003 dall’Elettronica (5,06 miliardi di euro).

Una lettura più approfondita dell’andamento disaggregato dei comparti evidenzia il permanere del disallineamento tra Elettrotecnica ed Elettronica. L’Elettrotecnica a fine 2003 segna una variazione positiva sia pur lieve (+0,8%) ed inferiore rispetto all’anno precedente (+2,2%). Negativo è invece il consuntivo 2003 per l’Elettronica (-5,7%) che continua a risentire di pesanti flessioni soprattutto negli Apparati e Sistemi di Telecomunicazioni (-14,9%), Elettronica di Consumo (-16%), Sicurezza ed


Automazione degli Edifici (-4,0%). Riscontrano per contro segnali interessanti, in particolare nei comparti dei Componenti Elettronici (+2,3%) e dell’Informatica (+5%).

Nell’Elettrotecnica sono trainanti i Trasporti Ferroviari ed Elettrificati (+6,2%), l’Illuminazione (+5,7%), i Componenti e Sistemi per Impianti (+3,0%) e gli Apparecchi Domestici (+3,0%). Calano invece i Cavi
(-14%) e i tre comparti dell’Energia, con flessioni più pesanti per la Produzione Energia (-20%). Anche per l’export sono da segnalare in particolare gli aumenti nei comparti Trasporti Ferroviari ed Elettrificati (+13,3%), Ascensori e Scale Mobili (+4%) e Apparecchi Domestici (+2,5%).

Se per la dinamica occupazionale il dato complessivo si mantiene in calo, un dato positivo è costituito dall’incidenza della spesa di Ricerca e Sviluppo sul fatturato, che permane elevata e di gran lunga superiore alla media nazionale (pari a circa l’1%secondo l’OCSE). Le aziende ANIE hanno investito in R&S complessivamente il 4,8% dei ricavi; il dato disaggregato segna una percentuale del 2,4% per l’Elettrotecnica e del 6,7% per l’Elettronica (dati disponibili: 2001). Complessivamente la Federazione ANIE rappresenta il 47% dell’intera spesa sostenuta dall’industria privata in Ricerca e Sviluppo.

“L’andamento dell’anno 2003 – ha commentato il Direttore Generale di Federazione ANIE Roberto Taranto – è stato influenzato principalmente dal perdurare della fase recessiva sul mercato interno e dagli effetti dell’apprezzamento dell’euro rispetto alle principali valute estere, che hanno caratterizzato negativamente la quasi totalità dei comparti. L’andamento dei primi mesi del 2004 fa registrare per alcuni settori segnali di uscita dal tunnel, mentre per altri permangono elementi di debolezza. Federazione ANIE intende concentrare i propri sforzi nel 2004 per assicurare agli Associati e ai comparti rappresentati le condizioni competitive ottimali per invertire la tendenza: promuovere un’offerta integrata per filiere, soprattutto all’estero; valorizzare la spinta propulsiva delle PMI in sinergia con le maggiori, dentro e fuori ANIE, rivendicare una maggiore chiarezza dei ruoli e delle responsabilità nel mercato dell’energia. E ancora: lotta contro la contraffazione e i prodotti fuori norma; identificazione di nuovi mercati e nuove modalità di approccio ai mercati tradizionali; focalizzazione sulla sicurezza, ma soprattutto su innovazione e ricerca”.

Per ulteriori informazioni:
Comunicazione e Immagine ANIE    
Natalia Franchi     Tel. 02-3264.214/211 – Fax 02-3264.395  

Comboni Comunicazione - Daniele Comboni Tel. 0286457311 – Fax 0289013247
Email:
comunicazione@anie.it    E-mail: comboni@comboni.it